Comunicato stampa: Molte le novità dell’Associazione Alex Raymond (quelli di Cronaca di Topolinia) in uscita al Salone del libro di Torino: si comincia la nuova “Guida Pratica al Collezionismo n 5” di Salvatore Taormina, volume che sarà presentato Domenica 10 maggio alle ore 14,30; due i volumi di stampo Western: il numero 3 della nuova serie di Than Dai e il nuovo Special n 6 dello stesso. Un incontro sul Western è in programma sabato alle ore 19. Ghiotte invece le novità in merito alle nuove serie che vedranno luce quest’autunno: “Farfalle” di F. Da Sacco-M. Soriani, “ La gabbia Dorata” di R. Porretto-M. Cacciatore, “ Gli Scorpioni di F. e M. Da Sacco e F. Bonanno, “Tempus Manet” di M.Bulgarelli-V. Riccardi e “Gothic” di E. Mirulla. L’incontro in merito è fissato per venerdì alle ore 16.Saranno presenti ovviamente tutti gli autori citati e molti altri.
Articolo di afnews (se non altrimenti indicato) - Martedì, 6/5/2008
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Alex Raymond alla Fiera del Libro di Torino
Fiera del Libro a Torino 8 12 maggio 2008
Fiera del Libro a Torino dall'8 al 12 maggio 2008
A Torino lingotto Fiere
Siti utili
http://www.fieralibro.com/
Torino: il 4 maggio la Festa della Sindone
02-05-2008
Prendono il via domani con un concerto in Duomo a Torino le manifestazioni della diocesi per la Festa della Sindone, che si celebrerà domenica 4 maggio. A fare da sfondo all’evento la riproduzione fotografica del telo da 12 miliardi di pixel realizzata a Novara. Domenica la messa nella chiesa del Santo Sudario. Il 6 maggio la sacra rappresentazione con il cardinal Severino Poletto e l’attrice Claudia Koll.
fonte:http://www.zipnews.it/torino-notizie-piemonte/
fino al 17.V.2008 Francesco Clemente Torino, Galleria In Arco
La vita, i moti interiori. Un intenso immaginario individuale stemperato in una selezionata serie di disegni a olio e acquarello. Che ne individuano il cammino e le esperienze estetiche attraverso una storia trentennale...
pubblicato venerdì 2 maggio 2008
A Torino è di scena Francesco Clemente (Napoli, 1952; vive a New York), artista di fama internazionale, condotto alla consacrazione al Guggenheim di New York e a Bilbao nel 1999-2000 da una lunga carriera costellata da mostre in giro per il mondo. Per celebrare una vita vissuta con grande intensità, all’insegna della più coerente ricerca artistica.
Della Transavanguardia incarna i valori più puri. Il suo linguaggio è lampante, acuto e lacerato contemporaneamente. I riflettori sono puntati sull’immagine: da quel ritorno senza ombra di nostalgia alla tradizione pittorica, arricchita di nuovi contenuti e densa di simboli, emerge l’urgenza di setacciare un mondo interiore, alieno ai conflitti dell’esteriorità, sempre più ancorato alla propria materia.
Achille Bonito Oliva afferma, relativamente alle opere degli anni ‘70, dichiarandole indispensabili per ristabilire concretamente rotture e squilibri nel sistema delle ideologie politiche, psicoanalitiche e scientifiche che tendevano a ricondurre il frammento alla totalità, Francesco Clemente - Senza titolo (monotipo 61) - 1986 - olio su carta litografica - cm 124x81“che solo l’arte può essere metafisica, attraverso la possibilità di fondare il frammento dell’opera come una totalità che non rimanda ad altro valore esterno al proprio apparire. In questo senso l’arte trova dentro di sé l’energia necessaria per costruire le immagini, estensioni dell’immaginario individuale che diventa valore oggettivo tramite l’intensità dell’opera”.
L’immediatezza del segno, come una scarica, un bisogno primario di comunicare l’essenziale, appare in tutta la sua esuberanza nei disegni in mostra nella galleria di Sergio Bertaccini. Ritroviamo un esempio dei celebri autoritratti, su carta datata 1980, e numerosi disegni successivi, dove l’utilizzo di diverse tecniche è improntato al medesimo linguaggio, quello della mente, che viene scandagliata e rappresentata sulla base di pulsioni, desideri e paure.
Per Clemente non esiste una sola verità, ma tante quanto sono i volti che riesce a delineare; non esiste una sola estasi finale, ma tante quante ne riesce a percepire. Il suo essere corporeo è lontano dalla rappresentazione “chimica” della modernità, la sua carne è mera rappresentazione e niente più. Tutto è cerebrale, analitico, freudiano.
Nella Gaia Scienza, Nietzsche scrive: “Noi cresciamo come alberi -questo è difficile a comprendersi come lo è ogni vita- non in una sola direzione, ma sia in alto che fuori, sia in dentro che in basso; la nostra forza preme ad un tempo nel tronco, nei rami e nelle radici, non c’è più per noi nessuna libertà di fare una qualsiasi cosa isolatamente... Così è il nostro destino”. Un acquarello del ‘96 sembra illustrare queste righe: un essere umano dà origine a un albero, spinta vitale ed energia, un connubio che si apre a un fiorire del sentimento, una visione della forza generatrice insita nell’essere umano.
Francesco Clemente - Tree - 1996 - acquarello su carta d'arches - cm 73x52
Estremamente poetici anche i recenti acquarelli in mostra, forme naturali e animali che si specchiano in curvilinee simmetrie e che vengono esaltati in bagliori di luce. Immagini lineari ed esteticamente piacevoli, forse prive però dell’intensità che accentua il potere di fascinazione che è sempre stato insito nelle opere di Clemente.
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dal 18 marzo al 17 maggio 2008
Francesco Clemente
Galleria In Arco
Piazza Vittorio Veneto, 3 (centro storico) - 10124 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 10-12.30 e 16-19.30
Ingresso libero
Catalogo con un saggio di Maria Cristina Strati
Info: tel./fax +39 0118122927; info@in-arco.com; www.in-arco.com
[exibart]
fonte : http://www.exibart.it/
Piccoli campioni di lettura si sfidano al Festival di Torino
Busto Arsizio - Da internet ai quiz dal vivo: sabato 10 maggio gli alunni della scuola media Galileo Galilei parteciperanno alla finale del torneo "Libri in gioco"
Parola dopo parola si arriva in finale. Sabato 10 maggio, i piccoli lettori della Scuola Media Galileo Galilei di Busto Arsizio tenteranno di diventare campioni di lettura al Festival internazionale del libro di Torino. La squadra è formata dai ragazzi di seconda e terza B capitanati della insegnanti Maria Ausilia Sora, Sarah Rabolini e Cristina Amedeo (supplente della prof. Sabrina Martignoni).
Per gli alunni della Galilei, la Fiera del Libro è un appuntamento importante a cui partecipano ogni anno. «Due anni fa la classe che adesso è in III media si è aggiudicata il 1° posto alla Finale di Torino - spiega la professoressa Sora -. Ad ogni ragazzo è assegnato un libro da leggere. Ognuno dovrà poi scrivere una recensione dettagliata, con particolare attenzione ai nomi dei personaggi, ai luoghi, agli eventi significativi in modo che siamo pronti per rispondere velocemente ai quesiti. La sfida parte on-line dove vengono proposti diversi giochi: cercare il nome di personaggi secondari, le loro caratteristiche o identificare luoghi, immagini frammentate, cercare gli incipit e ricostruire situazioni lasciate incomplete».
“Libri in Gioco” è un torneo di lettura on-line promosso e organizzato dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la Regione Piemonte - Settore Biblioteche - e L’ Associazione Italiana Biblioteche. Quella di quest’anno è la settima edizione. A quella della passata stagione hanno partecipato 474 classi: 236 della scuola primaria e 238 della scuola secondaria di primo grado. Quest’anno, solo le scuole medie erano 251.
Le classi si iscrivono e partecipano al torneo singolarmente. «La lettura è un’abilità trasversale - dice Sarah Rabolini- tant’è che io insegno lettere, ma la collega Sora è di matematica. Per i ragazzi anche questo è significativo: vedere i loro prof, di diverse discipline, impegnati insieme in un’attività che diventa piacevole e ricca di momenti divertenti».
Per reperire testi, ogni anno la scuola fa riferimento alla biblioteca comunale che è in grado, attraverso l’interprestito, di procurare buona parte dei libri; ad un fondo scolastico dedicato agli acquisti proprio per la Biblioteca della scuola, all’associazione genitori, “Amici delle Galilei”, disponibile ad intervenire qualora vi fossero necessità e soprattutto agli alunni, che hanno imparato, in occasione di compleanni e momenti di festa, a chiedere in dono i libri anziché (o meglio, forse, in aggiunta) videogiochi e telefonini.
E gli studenti cosa ne pensano? «In questi anni abbiamo conosciuto autori moderni, che tra l’altro abbiamo incontrato (ad esempio Anna Lavatelli o prossimamente Luca Novelli)» spiega Erika, una alunna di terza. «A me è sempre piaciuto leggere -dice Giorgia- e l’occasione di Libri in Gioco ci ha fatto scoprire che ci si diverte, leggendo». «Inoltre, tra noi compagni, si è creato un bel clima di squadra - dice Filippo - anche se a volte è stata dura, perché tra i compiti e la preparazione agli esami, ci sono stati dei momenti di vera fatica» conclude un altro alunno, Nicola, che però sogna, il 10 maggio, di salire sul gradino più alto del podio ed essere incoronato, insieme ai compagni delle Galilei, campione di lettura.
Venerdi 2 Maggio 2008
m.c.c.
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